Accendi la natura delle tue colture con
Vantaggi e Benefici per il campo e per il raccolto
Stanchezza del suolo
Superamento della "sindrome del reimpianto" tramite la bio-rigenerazione della rizosfera e l'antagonismo microbico.
Diminuzione degli agrofarmaci
Drastica riduzione dei residui e dei trattamenti grazie all'induzione di resistenza sistemica naturale nella coltura.
Riduzione chimica
Razionalizzazione degli input di sintesi mediante una maggiore efficienza d'uso dei nutrienti (NUE) nel terreno.
Pianta
Potenziamento dell'apparato radicale e della superficie assorbente fino a 800 volte grazie alla simbiosi micorrizica.
Resa
Incremento quali-quantitativo del raccolto e della shelf-life ottimizzando l'assorbimento minerale.
Stress Abiotici
Maggiore tolleranza a condizioni critiche come siccità e salinità, garantendo stabilità produttiva anche in climi estremi.
Diminuzione degli agrofarmaci:
le soluzioni future
Verso coltivazioni più sicure per l’ambiente e l’uomo
La progressiva riduzione delle sostanze attive
Riduzione molecole registrate UE dal 1993: da >1.000 a ~200.*
Sostanze attive autorizzate (2000-2020): da 441 a 212.
Oggi la ricerca e sviluppo di nuovi agrofarmaci richiede investimenti sempre più elevati. I dati indicano che per sviluppare e portare sul mercato un singolo prodotto sono necessari 250–300 milioni di euro e un periodo di 10–12 anni, tra sperimentazioni, valutazioni di sicurezza e autorizzazioni normative*.
In questo scenario, è evidente come la disponibilità futura dei fitofarmaci autorizzati sia destinata a ridursi ulteriormente. Le normative europee sempre più stringenti, unite ai costi crescenti e all’elevato rischio di perdita del capitale investito, stanno limitando la propensione delle aziende a investire in nuove molecole di sintesi.
Di conseguenza, il settore agricolo si trova oggi di fronte a una sfida strategica: garantire la protezione delle colture e la produttività nel rispetto della salute umana e dell’ambiente, puntando su soluzioni innovative, sostenibili e integrate.
