Stanchezza del terreno e sindrome del reimpianto
Un segnale precoce del degrado della fertilità del suolo
La “stanchezza del terreno” o “sindrome del reimpianto” rappresenta il sintomo premonitore di uno squilibrio del sistema suolo–pianta, legato al progressivo degrado della fertilità.
I ricercatori inglesi definiscono questo fenomeno “plant vigour mediated disease”, sottolineando come lo stato fisiologico delle piante sia strettamente connesso alla qualità del suolo e alle tecniche agronomiche adottate.
EFFETTI SULLE PIANTE
Alterazioni a carico delle colture
Riduzione della crescita vegetativa
Ritardo nell’entrata in produzione
Clorosi e appassimenti
Riduzione dell’assorbimento e dello sviluppo
Necrosi degli apici radicali
Morte delle piante
EFFETTI SUL SUOLO
Alterazioni del suolo e della rizosfera
Modifica della struttura del suolo
Alterazione della diversità delle comunità microbiologiche nell’area a contatto con le radici (rizosfera).
I MICRORGANISMI SONO I MOTORI DEI CICLI NUTRIZIONALI
GESTIONE NON CORRETTA
Qualunque fertilizzante chimico o sostanza organica non può essere trasformata, stabilizzata o assorbita senza l’intervento della microbiologia del suolo.
Una gestione errata dei residui colturali e dei processi di umificazione può favorire l’accumulo di metaboliti tossici e la prevalenza di microrganismi patogeni, riducendo la biodiversità del suolo.
COME RIEQUILIBRARE IL RIZOBIOMA PER RIPRISTINARE LA FERTILITÀ?
“La fertilità è la capacità di un suolo di sostenere la crescita delle piante da ogni punto di vista; le componenti della fertilità sono: chimiche, fisiche, microbiologiche.”
“La fertilità è la capacità dell’ecosistema suolo di creare condizioni di vivibilità per le piante.”
